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NOC, Observability e ITOM

Quest’area copre l’operatività infrastrutturale: il NOC (monitoraggio e gestione degli eventi), l’Observability (metriche, tracce, log, sintetici, RUM, topologia) e l’ITOM (IT Operations Management: discovery, DNS, IPAM, certificati, manutenzione, automazione, SLO, policy, governance, ottimizzazione). I ticket sono della famiglia NOC-*. Le pagine si raggiungono dall’Hub IT, dall’Observability Hub e dall’ITOM Hub.

A cosa serve. È la console operativa del NOC: raccoglie gli alert di monitoring (NOC-EVENT, via webhook da Zabbix/Nagios/Datadog) e gli alert da analisi log (NOC-LOG-ALERT), li correla in NOC-INCIDENT e gestisce i turni di reperibilità (on-call). Usa lo stesso motore di layout della console IT, descritto in dettaglio in Console operativa L1/L2/L3 (NOC e Service Desk).

Quando usarla. È la postazione dell’operatore NOC per monitoring, triage e gestione degli incidenti infrastrutturali.

Come aprirla. Dall’Hub IT (riquadro NOC) o dall’Observability Hub.

Cosa mostra. Il layout a tre pannelli (coda · dettaglio · strumenti) con auto-refresh 60s. KPI L1: Ticket aperti, P1/P2 attivi, SLA breach, MTTR (min), Risolti oggi. Azioni L1: Prendi in carico, Escalate L2/L3, Risolvi, Apri Major Incident. Strumenti: CI collegati (CMDB explorer), Runbook (KB NOC, Playbook incident), Monitoring (Grafana, Alertmanager), SLA timer, Dashboard. Al tier L2: KPI Incident aperti, P1/P2, Change window, MTTR, Root-cause pending e azioni Take ownership, Escalate L3, Avvia RCA, Apri Change, Escalate MIM.

Gestione On-Call. La pagina include la gestione dei turni di reperibilità: mostra il turno attivo «ora» e il calendario delle 4 settimane successive, con il pulsante + Aggiungi turno che apre la modal di creazione turno (IT-ONCALL: data, assegnatario, rotazione, backup, policy di escalation, contatto). La sorgente di verità dei turni è il Contratto.

Come si usa. Si monitora la coda, si triaggiano gli eventi, si correlano in incidenti, si gestiscono i turni; da un evento si può scalare all’ITSM (IT-NOC-ESC) o aprire un Major Incident.

Cosa succede dopo. La correlazione di N eventi sullo stesso CI genera un NOC-INCIDENT; l’assegnazione dei turni alimenta il routing offline/on-call.

Note. Collegamenti diretti a Service Topology e ITOM Health.

A cosa serve. È il punto d’ingresso agli strumenti di osservabilità.

Quando usarla. Per scegliere lo strumento di osservabilità adeguato (metriche, tracce, sintetici, topologia…).

Come aprirla. Dalla Home/Hub IT (riquadro Observability).

Cosa mostra. I riquadri verso: Observability, Health, Traces, RUM, Synthetic, Topology, Net Observability, DB Observability, AIOps, Events & AIOps, NOC L1.

Come si usa. Si apre lo strumento desiderato.

Cosa succede dopo. Si accede alla pagina scelta.

Note. Copertura funzionale in evoluzione.

A cosa serve. Espone metriche e dashboard di osservabilità dell’infrastruttura e dei servizi.

Quando usarla. Per analizzare l’andamento delle metriche e individuare degradi.

Come aprirla. Dall’Observability Hub, riquadro Observability.

Cosa mostra e come si usa. Grafici delle metriche con filtri temporali e per servizio/CI; da un’anomalia si genera un evento o si apre un ticket NOC.

Cosa succede dopo. Gli scostamenti alimentano gli eventi/insight AIOps.

Note. Complementare a Health (ITOM Health).

A cosa serve. Mostra lo stato di salute dei servizi e dei CI.

Quando usarla. Per una vista sintetica di salute (verde/giallo/rosso) durante il monitoring o un incidente.

Come aprirla. Dall’Observability Hub (o dai collegamenti della console NOC).

Cosa mostra e come si usa. Lo stato di salute per servizio/CI con gli indicatori chiave.

Cosa succede dopo. Un servizio in stato critico guida l’apertura/escalation di incidenti.

Note. Collegata alla topologia (Service Topology).

A cosa serve. Espone il tracing distribuito delle transazioni tra servizi.

Quando usarla. Per individuare il collo di bottiglia in una transazione multi-servizio.

Come aprirla. Dall’Observability Hub, riquadro Traces.

Cosa mostra e come si usa. Le tracce con span, latenze e dipendenze; si seleziona una traccia per analizzarne il percorso.

Cosa succede dopo. L’analisi guida la RCA e le ottimizzazioni.

Note. Complementare a RUM e Synthetic.

A cosa serve. Misura la Real User Monitoring (esperienza reale degli utenti).

Quando usarla. Per valutare le performance percepite dagli utenti finali.

Come aprirla. Dall’Observability Hub, riquadro RUM.

Cosa mostra e come si usa. Le metriche di esperienza (tempi di caricamento, errori lato client) per pagina/percorso.

Cosa succede dopo. I degradi di esperienza alimentano eventi/ticket.

Note. Complementare al Synthetic Monitoring (Synthetic Monitoring).

A cosa serve. Esegue test sintetici (probe) per verificare disponibilità e performance dei servizi.

Quando usarla. Per il monitoraggio proattivo end-to-end di endpoint e percorsi critici.

Come aprirla. Dall’Observability Hub, riquadro Synthetic.

Cosa mostra e come si usa. I test sintetici con esito e latenza; si configurano ed eseguono i probe.

Cosa succede dopo. Un test fallito genera un alert.

Note. Complementare al RUM.

A cosa serve. Mostra la mappa di topologia dei servizi e delle dipendenze tra CI.

Quando usarla. Per capire l’impatto di un CI su un servizio o navigare le dipendenze durante un incidente.

Come aprirla. Dall’Observability Hub o dai collegamenti NOC.

Cosa mostra e come si usa. Il grafo servizi↔CI con lo stato; si naviga per esplorare le dipendenze.

Cosa succede dopo. Alimenta l’impact analysis (CMDB) e la RCA.

Note. Popolata anche dalla discovery e dal service mapping (Discovery & CMDB, Asset Management e CMDB).

A cosa serve. Osservabilità di rete (flussi, latenze, errori di rete).

Quando usarla. Per diagnosticare problemi di rete.

Come aprirla. Dall’Observability Hub, riquadro Net Observability.

Cosa mostra e come si usa. Le metriche di rete per segmento/dispositivo.

Cosa succede dopo. Le anomalie di rete alimentano eventi/ticket NOC.

Note. Complementare a DB Observability.

A cosa serve. Osservabilità dei database (query lente, carico, blocchi).

Quando usarla. Per diagnosticare problemi di performance dei database.

Come aprirla. Dall’Observability Hub, riquadro DB Observability.

Cosa mostra e come si usa. Le metriche dei database e le query problematiche.

Cosa succede dopo. Le anomalie alimentano eventi/ticket.

Note. Complementare a Net Observability.

A cosa serve. È il motore AIOps dell’ITOM: anomaly detection, capacity prediction e correlazione basati su ML.

Quando usarla. Per sfruttare gli insight automatici sull’infrastruttura.

Come aprirla. Dall’Observability Hub / ITOM.

Cosa mostra e come si usa. Gli insight operativi (NOC-OI-INSIGHT: tipo, confidence, CI interessati, raccomandazione, impatto stimato) generati dai modelli.

Cosa succede dopo. Gli insight guidano azioni preventive (capacità, manutenzione).

Note. Vedi anche Events & AIOps (Events & AIOps) per il motore eventi.

A cosa serve. È l’intelligence sugli eventi ITOM: regole, deduplicazione, correlazione, riduzione del rumore, RCA avanzata, forecast e runbook autonomi.

Quando usarla. Per configurare e governare il trattamento automatico degli eventi e le predizioni.

Come aprirla. Dall’Hub IT / Observability Hub, riquadro Events & AIOps.

Cosa mostra. Una console a schede:

Scheda Contenuto
Rules Regole eventi
Correlate Correlazione degli alert aperti
RCA Root Cause Analysis avanzata
Predict Forecast event-rate, anomaly detection, capacity risk
Models I modelli ML
Golden Golden signals / baseline
Defaults Configurazioni di default (noise profile, soglie dinamiche)
GenAI Funzioni GenAI
Bizservice SLA business-service
Runbook Runbook autonomi (canary + rollback)

Come si usa. Si definiscono regole e soglie, si correlano gli alert, si analizzano le cause radice, si impostano forecast e runbook autonomi.

Cosa succede dopo. Le regole riducono il rumore e generano insight/incidenti; i runbook autonomi eseguono risposte con canary e rollback.

Note. RCA Bayesiana multi-dominio; deduplicazione e noise reduction.

A cosa serve. Monitora lo stato della telemetria stessa (pipeline di metriche/log).

Quando usarla. Per verificare che la raccolta dati sia sana (nessun gap di telemetria).

Come aprirla. Dall’area Observability/ITOM.

Cosa mostra e come si usa. Lo stato delle sorgenti di telemetria e gli eventuali gap.

Cosa succede dopo. Un gap di telemetria è esso stesso un segnale da gestire.

Note. Garantisce l’affidabilità dei dati di osservabilità.

A cosa serve. L’ITOM Hub è l’ingresso all’IT Operations Management; la console ITOM ne è la plancia operativa.

Quando usarla. Per l’operatività ITOM quotidiana (log, insight, runbook, self-healing).

Come aprirla. Dall’Hub IT (riquadro ITOM) o dall’ITOM Hub.

Cosa mostra. La console ITOM è organizzata in schede: Logs (log analytics), OI (operational insight/AIOps), Runbooks (procedure automatizzate), Self-heal (auto-remediation) e Config (configurazione, drift detection vs baseline).

Come si usa. Si analizzano i log, si consultano gli insight, si eseguono i runbook e le azioni di self-healing, si verifica la configuration compliance (drift).

Cosa succede dopo. Il self-healing rimedia automaticamente; i drift di configurazione generano segnalazioni.

Note. L’ITOM Hub apre anche le pagine specialistiche seguenti.

A cosa serve. Esegue la discovery automatica dell’infrastruttura e popola il CMDB.

Quando usarla. Per scoprire e aggiornare i CI automaticamente.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro Discovery.

Cosa mostra e come si usa. Le esecuzioni di discovery (CMDB-DISCOVERY-RUN) con sorgente, scope, schedule e risultati (CI nuovi/aggiornati/rimossi, durata, errori).

Cosa succede dopo. I CI scoperti aggiornano il CMDB e la topologia.

Note. Complementare al Service Mapping (Asset Management e CMDB).

A cosa serve. Gestisce i record DNS dell’infrastruttura.

Quando usarla. Per consultare/gestire le zone e i record DNS.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro DNS.

Cosa mostra e come si usa. Le zone e i record con le relative azioni.

Cosa succede dopo. Le modifiche DNS si riflettono sull’infrastruttura.

Note. Collegata a IPAM e certificati.

A cosa serve. Gestisce lo spazio di indirizzamento IP (IPAM).

Quando usarla. Per allocare/consultare sottoreti e indirizzi IP.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro IPAM.

Cosa mostra e come si usa. Le sottoreti, gli indirizzi allocati e liberi; l’allocazione.

Cosa succede dopo. Le allocazioni aggiornano l’inventario di rete.

Note. Complementare a DNS.

A cosa serve. Gestisce l’inventario dei certificati SSL/TLS (IT-CERT).

Quando usarla. Per monitorare scadenze e rinnovi dei certificati.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro Certificati.

Cosa mostra e come si usa. I certificati con dominio, scadenza, emittente, SAN, auto-renew; gli alert automatici a 60/30 giorni e alla scadenza.

Cosa succede dopo. I certificati in scadenza generano alert e attività di rinnovo.

Note. Collegata a DNS e al CMDB.

A cosa serve. Gestisce le finestre di manutenzione pianificata (IT-MAINTENANCE).

Quando usarla. Per pianificare interventi e sopprimere gli alert dei CI interessati durante il periodo.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro Maintenance.

Cosa mostra e come si usa. Le finestre con CI in scope, inizio/fine e soppressione alert; collegabili a change e deployment.

Cosa succede dopo. Durante la finestra gli alert NOC dei CI sono soppressi automaticamente.

Note. Evita falsi allarmi durante gli interventi pianificati.

A cosa serve. Gestisce le automazioni operative dell’ITOM.

Quando usarla. Per definire ed eseguire automazioni infrastrutturali.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro Automation.

Cosa mostra e come si usa. Le automazioni disponibili con esecuzione ed esito.

Cosa succede dopo. Le automazioni producono i loro effetti operativi.

Note. Complementare a Runbooks e Self-heal della console ITOM (ITOM Hub e console ITOM).

A cosa serve. Gestisce gli Service Level Objectives e l’error budget.

Quando usarla. Per definire e monitorare gli obiettivi di servizio e il budget di errore.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro SLO.

Cosa mostra e come si usa. Gli SLO con il consumo dell’error budget e gli alert di burn-rate.

Cosa succede dopo. L’esaurimento del budget guida le decisioni (freeze, priorità).

Note. Collegato ai golden signals (Events & AIOps).

A cosa serve. Applica le policy operative all’infrastruttura (enforcement).

Quando usarla. Per definire e far rispettare le regole operative/di configurazione.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro Policy.

Cosa mostra e come si usa. Le policy con lo stato di conformità e le violazioni.

Cosa succede dopo. Le violazioni generano segnalazioni/azioni.

Note. Complementare a Governance (Governance) e alla configuration compliance.

A cosa serve. Governa i processi e gli standard dell’ITOM.

Quando usarla. Per la supervisione della governance operativa.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro Governance.

Cosa mostra e come si usa. Gli indicatori di governance e la conformità agli standard.

Cosa succede dopo. Alimenta le decisioni di miglioramento.

Note. Collegata a Policy e Optimization.

A cosa serve. Ottimizza capacità e costi dell’infrastruttura.

Quando usarla. Per individuare risorse sotto/sovra-utilizzate e opportunità di risparmio.

Come aprirla. Dall’ITOM Hub, riquadro Optimization.

Cosa mostra e come si usa. Le raccomandazioni di ottimizzazione (rightsizing, dismissioni) con impatto stimato.

Cosa succede dopo. Le raccomandazioni guidano change e attività di ottimizzazione.

Note. Collegata a FinOps (Asset Management e CMDB) e capacity prediction (AIOps).